Regolamenti

REGOLAMENTO GENERALE

Art. I Regolamento Generale
1. Premessa. 
I soci del Club Canottieri Roggero di Lauria, ai sensi del vigente Statuto sociale sono tenuti a rispettare le norme contenute nel presente regolamento generale.
Le norme del presente regolamento sono predisposte in armonia con lo Statuto del Club in quanto contenenti le norme attuative dello Statuto stesso.
Tale regolamento deve essere in armonia con i regolamenti del CONI e delle Federazioni sportive cui il Club è affiliato, e con le norme del Codice Civile.
La segreteria provvederà alla più ampia divulgazione mediante lettera circolare (posta) nella quale si darà notizia della data di affissione nelle bacheche sociali.

2. Approvazioni e modifiche 
Le norme del regolamento generale devono essere approvate, e potranno essere modificate soltanto dall’Assemblea Ordinaria secondo le norme dello Statuto.
A norma del vigente Statuto sociale le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria per le modifiche o la revisione saranno valide se saranno presenti almeno la metà dei soci aventi diritto di voto in prima convocazione; e con qualunque numero di presenti in seconda convocazione, e sempre con la maggioranza qualificata dei ¾ dei votanti.

3. Emendamenti
Sia le norme dello Statuto, sia quelle del presente regolamento possono essere emendate soltanto nel corso dell’Assemblea ordinaria con la presenza del numero legale dei partecipanti. In tale riunione il Presidente dell’assemblea, all’uopo nominato dall’Assemblea, dopo aver dato lettura degli emendamenti eventualmente presentati dai Soci prima dell’inizio dell’Assemblea ed a seguito di eventuale discussione sugli stessi, inviterà i partecipanti alla votazione per alzata di mano.
Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con le norme statutarie.
Della suddetta riunione assembleare il Segretario designato redigerà apposito verbale.

4. Interpretazione 
1. L’uso del termine “posta” in qualsiasi forma, derivazione o combinazione appaia nel presente regolamento, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail) o via fax, questa ultima intesa come mezzo per ridurre i costi ed ottimizzare i tempi di risposta.
Non potrà essere inviata la posta elettronica o via fax ai soci che non hanno fornito la loro e-mail o il numero di fax.

Art. II Regolamenti Settoriali
1. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di predisporre regolamenti settoriali organizzativi per il regolare funzionamento del Club relativamente ai settori sociali, ludici e sportivi.

2. Detti regolamenti settoriali sono comunicati dalla segreteria del Club nelle stesse forme del Regolamento Generale (di cui all’art.1 e 4 sub 2).
Dalla data della suddetta comunicazione le norme si intendono conosciute dai soci e pertanto entrano in vigore.
Eventuali osservazioni, reclami o proteste vanno presentate in forma scritta presso la segreteria del Club, per l’esame da parte del Consiglio Direttivo.

Art. III Elezioni degli Organi Istituzionali
A) Elettorato Attivo
L’elettorato attivo è formato dai Soci che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
B) Elettorato Passivo
L’elettorato passivo è formato dai Soci che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, abbiano maturato una ininterrotta anzianità di iscrizione come Soci Ordinari di almeno quattro anni e siano in regola con i pagamenti.
C) Il Collegio dei Revisori dei Conti
Almeno uno dei candidati dovrà essere iscritto all’Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti.

Art. IV Mansioni dei Dirigenti
1. Presidente. 
Presiede le riunioni del Consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla Sua carica. In caso di Sua assenza o impedimento tali mansioni saranno svolte dal Vice Presidente eletto ai sensi dell’art. 38 dello Statuto.

2. Consiglieri 
Esplicano le mansioni inerenti ai rispettivi incarichi attribuiti dal Presidente assumendo la responsabilità direttiva dei settori di attività ai quali sono deputati, ed alle Commissioni che presiedono, in sintonia tra di loro, relazionando del loro operato il Presidente del Club.

3. Mansioni del Collegio dei Probiviri 
a) Il Collegio dei Probiviri dovrà riunirsi a seguito di convocazione del Presidente del Collegio, o in sua assenza dal Proboviro più anziano, ogni qualvolta sarà necessario istruire o decidere le vertenze dei soci o tra i soci ed il Club o le infrazioni di cui all’art. 26 dello statuto, onde salvaguardare nell’interesse di tutti i soci del Club l’osservanza sia delle norme statutarie, sia delle norme del presente regolamento generale e dei regolamenti settoriali.
b)Le riunioni saranno verbalizzate nell’apposito registro vidimato da tutti i componenti del Collegio all’inizio della prima riunione. Ogni verbale dovrà essere sottoscritto dai componenti presenti.
c) Il Collegio dei Probiviri dovrà riunirsi in merito a fatti e/o comportamenti dei quali abbia effettiva conoscenza formale, cioè posta in essere dai soci in forma scritta, o in forma verbale con dichiarazione espressa da verbalizzare alla presenza degli stessi in apposita riunione.
d) Il Collegio dei Probiviri a seguito di esplicite richieste del Presidente del Club e/o del Consiglio direttivo dovrà pronunziarsi qualora dovessero sorgere contrasti sull’applicabilità delle norme dello Statuto e dei Regolamenti, per le quali rimane garante il Presidente del Club (art. 36 Statuto).

4. Il Collegio dei Revisori dei Conti opera secondo le disposizioni dello Statuto provvedendo: 
a) al controllo dei conti che sono alla base del Bilancio Consuntivo;
b) attesta l’esattezza e la corrispondenza del Bilancio ai Documenti contabili e ne riferisce all’Assemblea Ordinaria chiamata all’approvazione;
c) riferisce al consiglio direttivo l’accertamento di eventuali errori ed irregolarità contabili;
d) concorda con il Deputato Tesoriere eventuali verifiche.

5. Il Consiglio Direttivo non può conferire contratti a titolo oneroso incarichi di qualsiasi natura a parenti o ad affini sino al 2° grado in linea retta o collaterale di componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei conti ed il Collegio dei Probiviri. 
Parimenti non potranno essere conferiti incarichi retribuiti ai componenti il Consiglio Direttivo, ai componenti il Collegio dei Revisori dei conti ed ai componenti il Collegio dei Probiviri.

Art.V  RIUNIONI
1) Convocazione Il Presidente del Club convocherà il Consiglio direttivo, così come i Presidenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei revisori convocheranno i rispettivi componenti con avviso di almeno cinque giorni prima della riunione .

Tali convocazioni saranno inviate dalla Segreteria del Club per posta.
Tutte le riunioni devono essere verbalizzate dal Consigliere Segretario in apposito libro verbale vidimato alla prima riunione e sottoscritto da tutti i componenti presenti alla riunione.
In caso di contrasti ed interpretazioni sulla applicabilità della norma statutaria e dei regolamenti tra il Presidente del Club (garante dello statuto ex art. 36) e gli altri consiglieri, dovrà esser richiesto il parere consultivo al Collegio dei Probiviri. per l’ osservanza di cui all’ art . 26 dello statuto.

Art. VI Quote sociali
a) Le quote di ammissione al Club, e quelle annuali del socio sono proposte dal Consiglio Direttivo e devono essere approvate dall’Assemblea Ordinaria.
b) Ogni nuovo socio allorchè riceve la comunicazione della propria ammissione deve provvedere al pagamento della relativa tassa di ammissione, nonché della quota di associazione relativa alla porzione di anno decorrente dal mese di ammissione.
Dal giorno dell’ avvenuto pagamento della suddetta tassa e relativa quota il nuovo socio potrà frequentare i locali sociali ed avrà cura di presentarsi al Presidente del Club.
Al nuovo socio saranno consegnate le copie dello statuto e del regolamento generale del Club, la tessera sociale ed eventuali regolamenti settoriali. Il socio in ritardo di sei mesi nel pagamento delle quote sociali potrà essere dichiarato moroso ai sensi dell’art. 24 dello Statuto Sociale.

Art. VII Finanze
1- Il deputato tesoriere deposita tutti i fondi del Club in aziende bancarie designate dal Consiglio Direttivo.

2- Tutte le fatture sono pagate esclusivamente tramite bonifico bancario salvo diversa disposizione del Tesoriere. Per sopperire a momentanee esigenze di cassa il Consiglio può autorizzare il deputato tesoriere a richiedere la concessione di affidamenti creditizi.

Art. VIII Compiti delle Commissioni Permanenti
1. Compiti della Commissione per gli sport: 

La Commissione per gli sport, coordinata nel suo lavoro dal Deputato alle attività sportive che la presiede, ha il compito di:
a) preparare i Regolamenti del settore e verificarne la osservanza;
b) elaborare e presentare al Consiglio e successivamente seguire il budget di spese annuale;
c) proporre al Consiglio gli Istruttori e gli Allenatori da assumere;
d) organizzare le attività didattiche per l’iniziazione ed il perfezionamento nelle attività sportive;
e) proporre al Consiglio il tesseramento degli Atleti e seguirli nel loro comportamento e nella loro attività sportiva;
f) formare le squadre sportive e gli equipaggi e nominarne i responsabili per gli allenamenti e le gare;
g) giudicare della perizia dei Soci nelle attività sportive, classificandoli quando necessario al fine dell’affidamento temporaneo di imbarcazioni o comunque attrezzature di proprietà del Club, e decidere del ricovero temporaneo negli spazi del Club di imbarcazioni o altre attrezzature sportive di proprietà del Socio;
h) coordinare e regolamentare le uscite e le trasferte degli equipaggi e delle imbarcazioni degli Atleti e dei Soci;
i) compilare il calendario annuale delle manifestazioni sportive assegnate al Club o indette dal Club, in preventivo accordo con gli organismi preposti delle Federazioni Italiane degli sport nautici, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo.
j) organizzare le manifestazioni sportive indette dal Club presentando al Consiglio Direttivo i relativi piani di spesa; k) redigere e tenere aggiornato l’inventario dell’armamento, degli automezzi, dei carrelli e dei materiali per l’attività sportiva e di diporto nautico di proprietà del Club, in collaborazione con gli organi amministrativi;
l) collaborare con la Commissione per gli impianti allo scopo di organizzare e curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e dei materiali di proprietà del Club citati alla voce n);
m) disporre, soltanto attraverso la Segreteria, l’espletamento degli ordini per le forniture, dopo approvazione, da parte del Consiglio delle offerte selezionate;
n) curare e organizzare la disponibilità e gli impieghi degli spazi negli hangar, sulle banchine, nei magazzini e nei locali o spazi in genere destinati all’attività sportiva;
o) accertare le responsabilità e l’entità dei danni arrecati al materiale per le eventuali azioni di rivalsa nei confronti di Soci o di terzi, riferendone al Consiglio per gli eventuali provvedimenti;

2. Compiti della Commissione per gli interni e per le attività sociali: 
La Commissione per gli interni e per le attività sociali, di cui fa parte di diritto il Deputato alla attività sociali e che è coordinata nel suo lavoro dal Deputato agli Interni che la presiede, ha il compito di:
a) preparare i Regolamenti del settore e verificarne la osservanza;
b) elaborare e presentare al Consiglio il budget di spese annuale;
c) curare il buon andamento dei servizi sociali;
d) mantenere, su esplicito incarico del Consiglio, i rapporti con gli eventuali Gestori dei ristoranti, tavole calde e bar curando la equità e la congruità dei prezzi e la quali¬tà dei prodotti;
e) organizzare e gestire l’attività del personale di servizio del Club, sia stabile che avventizio, su esplicito incarico del Consiglio;
f) vigilare direttamente sui giochi, disponendo i provvedimenti più opportuni;
g) accertare le responsabilità per danni arrecati al mobilio, all’arredamento e agli oggetti in genere di proprietà del Club, valutarne o fame valutare l’ammontare, per eventuale rivalsa nei confronti di Soci o di terzi, riferendone al Consiglio per gli eventuali provvedimenti;
h) redigere e mantenere aggiornato l’inventano dei mobili e degli oggetti di arredamento in generale di proprietà del Club, con particolare riguardo a quelli affidati alla gestione di terzi, in collaborazione con la Commissione Impianti e gli organi amministrativi del Club;.
i) disporre, soltanto attraverso la Segreteria, l’espletamento degli ordini per le forniture, dopo approvazione, da parte del Consiglio, delle offerte selezionate;

Compiti della Commissione per gli impianti: 
La Commissione per gli Impianti, coordinata nel suo lavoro dal Deputato agli Impianti che la presiede, ha il compito di:
a) verificare il regolare e corretto funzionamento degli impianti sia gestiti direttamente dal Club sia affidati a gestori esterni;
b) provvedere all’organizzazione della manutenzione ordinaria degli immobili e degli impianti;
c) provvedere ad opere di manutenzione straordinaria degli immobili e degli impianti, ove ne ravvisi la necessità e dopo approvazione del Consiglio;
d) elaborare e presentare al Consiglio un budget di massima per le spese annuali;
e) proporre al Consiglio, attraverso il Presidente Deputato, la sostituzione o l’acquisto di apparati o l’installazione di nuovi impianti o modifiche sostanziali di impianti esistenti;
e) disporre, soltanto attraverso la Segreteria, l’espletamento degli ordini per le forniture, dopo approvazione, da parte del Consiglio, delle offerte selezionate;
f) esercitare il controllo dei lavori nella fase di installazione e collaudo degli impianti e nella fase di costruzione e consegna di opere murarie e similari;
g) gestire la manutenzione delle varie utenze -acqua, gas, energia elettrica, telefono- per l’ottimizzazione dei consumi e delle spese di utenza.
h) collaborare con le altre Commissioni quando da queste richiesto e ove disposto dal presente Statuto.

Art. IX. Procedura di Ammissione al Club
Il nome di un potenziale socio, proposto per iscritto al Presidente da un socio del Club che abbia l’anzianità di cinque anni, viene comunicato al Consiglio Direttivo dal Deputato Segretario.

1. Requisiti per l’ammissione 

1. Sono ammessi come soci del Club con diritto di prelazione nel seguente ordine:
a) Il coniuge o figli di un socio del Club;
b) I componenti della c.d. “famiglia di fatto” del socio purchè risultino iscritti nel proprio certificato di stato di famiglia da almeno tre anni, con le medesime modalità applicate agli altri familiari dei Soci.
c) I non soci, che risultino non soggetti a provvedimenti giudiziali come previsto dall’art. IX, comma 2°, lettera a), del presente regolamento.
Tutte le proposte devono essere trattate con la massima attenzione e riservatezza nel rispetto di quanto disposto in questa procedura dallo Statuto (art. 15 – 16) e dal presente regolamento.
Il Consiglio Direttivo può proporre all’Assemblea ordinaria periodi di chiusura all’ammissione di nuovi soci.

Soci Assenti 
1. Sono considerati “soci assenti” ai sensi dell’art.10 dello statuto, i soci che ne fanno richiesta scritta al Consiglio Direttivo, da presentare alla Segreteria del Club allegando un certificato attestante la propria residenza fuori dalla Regione Sicilia.
A seguito della apposita delibera del Consiglio Direttivo i soci assenti devono versare una quota annuale ridotta stabilita dal Consiglio Direttivo ed approvata dalla Assemblea Ordinaria nella riunione in cui viene approvato il Bilancio preventivo.
Tale quota deve essere versata entro la fine del mese di Gennaio di ogni anno.
Trascorsi due mesi dal mancato versamento cessa automaticamente il privilegio.

2. Sospensione ed espulsione 
a) I soci soggetti a provvedimenti giudiziali (ad eccezione dell’avviso di garanzia), per reati non colposi possono essere sospesi, in via cautelativa, sino al completo chiarimento della loro posizione, sentito il Collegio dei Probiviri.
b)I soci soggetti a Sentenza penale di condanna definitiva per reati non colposi vengono dichiarati decaduti dall’appartenenza al Club con deliberazione dei Probiviri.

3. Riammissione 
1. Il socio dimesso in caso di richiesta di riammissione può essere riammesso tra i soci del Club con deliberazione del Consiglio Direttivo e l’anzianità decorrerà dal giorno della delibera.

Art. X  Entrata in vigore
Il presente Regolamento, approvato dall’Assemblea Ordinaria del 14 maggio 2006 entra immediatamente in vigore.


REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO SETTORIALE

Art. 1) I soci del Club Canottieri Roggero di Lauria, ai sensi dell’art.2 comma 1° del regolamento generale, sono tenuti a rispettare le norme contenute nel presente regolamento.

La segreteria provvederà a dare la più ampia divulgazione delle regole che saranno permanentemente pubblicate nel sito internet del Club e che saranno annualmente inviate con e-mail a tutti i soci che hanno fornito il proprio indirizzo elettronico.

Art. 2) L’uso dei locali, delle attrezzature e degli impianti e relativi servizi del Club è riservato ai soci in regola con il pagamento delle quote sociali, agli atleti ed agli ospiti, con
le limitazioni previste dal vigente statuto e dai regolamenti diramati dall’assemblea o dal
consiglio direttivo.

Art. 3) Tutti i frequentatori sono tenuti ad avere massima cura e rispetto degli impianti e delle attrezzature del Club nonché a mantenere un abbigliamento decoroso ed un comportamento sempre consono alle tradizioni del Club.

Eventuali danni causati agli impianti ed alle attrezzature del Club da un socio o da un tesserato saranno allo stesso addebitati nella misura stabilita dal consiglio direttivo rapportata all’entità del danno e tenuto conto della spesa occorrente per le eventuali sostituzioni e/o riparazioni del caso.

I danni causati da un ospite saranno addebitati al socio ospitante, con le stesse modalità di cui al comma precedente.

Art. 4) Il controllo del rispetto dello statuto sociale, del regolamento generale e dei regolamenti settoriali è demandato ai deputati dei vari settori d’attività, i quali dovranno relazionare al presidente ed al consiglio direttivo in merito ad eventuali episodi ritenuti rilevanti.

Tutti i soci possono, con comunicazione scritta indirizzata al presidente del Club, segnalare eventuali violazioni alle disposizioni contenute nello statuto sociale e nel regolamento generale, nonché al collegio dei probiviri per le infrazioni di cui all’art.30 del vigente statuto.

Art. 5) Il maestro di casa e tutto il personale dipendente, nell’ambito delle proprie competenze, sono autorizzati ad esercitare una garbata azione di prevenzione ed a vigilare sulla osservanza delle norme dello statuto e dei regolamenti e ad informare con tempestività il deputato agli interni sulle eventuali infrazioni commesse da chiunque che, a qualunque titolo, si trovi nei locali del Club.

Art. 6) Annualmente il consiglio direttivo, su proposta dei deputati ai vari settori, fissa l’orario di apertura e di chiusura delle sedi del Club e dirama le norme di utilizzo delle relative attrezzature sportive, nonché dei ristoranti, dei bar e di tutti gli impianti sociali.

E’ facoltà del consiglio direttivo stabilire eventuali quote di contribuzione, a titolo di rimborso spese, per l’uso delle attrezzature e degli impianti sportivi dandone, per il tramite della segreteria, tempestiva ed ampia comunicazione a tutti i Soci.

Art. 7) All’interno del Club non possono essere custodite auto, motocicli e/o biciclette se non negli spazi previsti dal consiglio direttivo o per motivi di servizio.
Il Club, in ogni caso, non risponde di danni a soci, atleti, tesserati ed ospiti, per furti o danneggiamenti di beni di loro proprietà, anche se riposti negli spazi previsti o negli armadietti degli spogliatoi.

Art. 8) E’ assolutamente vietato introdurre animali nei locali interni ed esterni del Club in tutti i periodi dell’anno.

Art. 9) E’ vietato consumare, presso la sede nautica, nei locali interni e nelle terrazze, cibo non commercializzato nell’ambito del servizio di ristorazione offerto dal Club.

Art. 10) Ogni socio può invitare, sotto la propria responsabilità, ospiti che non siano residenti nella Provincia di Palermo, chiedendo la preventiva autorizzazione al presidente del Club che, sentito il parere del deputato agli interni, farà emettere il relativo invito.

E’ facoltà del presidente concedere tali permessi, per la frequenza del Club e la fruizione dei relativi servizi, gratuiti per un massimo di tre giorni limitatamente ad una volta nell’arco di ogni stagione estiva, sia per quanto riguarda il socio richiedente che per quanto riguarda la persona da ospitare e, applicando le tariffe stabilite in considerazione della durata dell’invito dal consiglio direttivo; la richiesta dovrà essere effettuata dal socio per iscritto o tramite e-mail all’indirizzo del Club o tramite APP e l’ospite, almeno la prima volta, dovrà frequentare il club insieme al socio presentatore.

Il presidente del Club ha altresì la facoltà di invitare eminenti personaggi, sponsor o autorità sportive, civili, religiose e militari.

Art. 11) Il/La socio/a in regime di “famiglia di fatto” che non possiede ancora i requisiti previsti dal punto 1º lettera b) dell’art.IX del regolamento generale per l’ammissione al Club
del compagno/a, in possesso di uno o più figli dei quali può presentare il certificato di nascita dal quale si evinca che il/la socio/a e il/la compagno/a sono i genitori, può presentare una richiesta al presidente per una ospitalità temporanea per la stagione estiva.

Il presidente, valutatane l’opportunità ed acquisito il parere vincolante del consiglio direttivo, autorizzerà il/la socio/a accogliendo la richiesta a condizione che venga versato per i quattro mesi di ospitalità dal/la socio/a un rimborso spese pari alla quota annuale fissata per un socio ordinario. L’ospite potrà frequentare il club, e prevalentemente la spiaggia attrezzata, per accompagnare il/i figlio/i e durante la frequenza il/la socio/a ospitante sarà responsabile del suo comportamento.

Art. 12) Al fine di favorire la frequentazione da parte dei giovani soci, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, i giovani soci under 25 potranno ospitare ogni giorno, presso la
sede nautica, propri amici per un numero massimo complessivo di 20 persone dai 12 ai 25 anni.

Le richieste di ospitalità dovranno pervenire nella segreteria della sede nautica entro il giorno precedente. Ogni socio non potrà avere più di un ospite al giorno.

Il consiglio direttivo determinerà annualmente il contributo di rimborso spese che il socio ospitante dovrà versare, in relazione all’età del socio presentatore e/o all’età dell’ospite.

I soci potranno fruire al massimo di 5 ospiti al mese. Gli ospiti, anche se invitati da iscritti
diversi, potranno fruire al massimo di 5 ingressi al mese. Gli ospiti dovranno essere residenti nella provincia di Palermo.

L’ospitalità dei giovani nei giorni prefestivi e festivi sarà limitata ad un numero massimo di
10 persone.

Art. 13) Nei locali del Club devono essere rispettate tutte le norme che regolano il “divieto
di fumare”.

Il maestro di casa ed il personale del Club è autorizzato a fare presente ai soci ed agli ospiti tale disposizione tassativa e deve informare con tempestività il deputato agli interni nel caso di violazione delle norme.

Il deputato agli interni può proporre al consiglio direttivo, nell’eventualità di ripetersi delle
violazioni, il deferimento al collegio dei probiviri.

Art. 14) In Villa, nei locali adibiti a ristorante e nelle sale da gioco del 1° piano l’uso dei
telefoni cellulari è consentito solo in casi eccezionali e se le apparecchiature sono opportunamente adeguate al rispetto degli altri frequentatori.

Ugualmente è consentito soltanto frequentare con abbigliamento idoneo e sono tassativamente vietati i pantaloni corti. Eccezionalmente dal 1° maggio al 30 settembre, dalle ore 13:00 alle ore 16:00, in occasione del pranzo presso il giardino della villa, sarà possibile frequentare in bermuda, ma con scarpe chiuse e non infradito o sandali.

Art. 15) Il personale del Club vigilerà affinché le sale del 1° piano della villa siano riservate
esclusivamente a soci o ospiti maggiorenni.

Le persone che non hanno raggiunto la maggiore età, anche se soci del Club, non possono frequentare il 1° piano della villa, se non in occasioni particolari e con l’autorizzazione del presidente.

Art. 16) Il socio può richiedere di utilizzare i locali del Club per feste private senza scopo di
lucro con richiesta per iscritto da inoltrare in segreteria all’attenzione del deputato agli interni, almeno 15 giorni prima dell’evento, specificando la data, il numero degli invitati e le modalità organizzative dell’evento, assumendo a proprio carico eventuali oneri fiscali od altro.

Il consiglio direttivo stabilisce annualmente le quote di rimborso spese per tali utilizzazioni
dei locali, demandandone la concessione al presidente o al deputato agli interni che terranno conto della cronologia delle domande e opereranno relativamente alla disponibilità delle sedi, per tutti i giorni con esclusione tassativa per le sere del sabato.

Art. 17) L’organizzazione logistica degli eventi e del servizio bar, anche nelle feste private
dei soci, deve essere concordata direttamente con il gestore dei servizi di ristorazione delle sedi nel quale è previsto l’evento, presente il deputato agli interni che garantisce il rispetto delle tradizioni e dello stile del Club e che rilascia la relativa autorizzazione al socio.

Art. 18) Eventuali manifestazioni nelle sedi del Club che dovessero essere richieste dalle istituzioni dovranno essere autorizzate dal consiglio direttivo.

Art.19) I soci allievi nella sede nautica non sono autorizzati a frequentare la terrazza a mare, la terrazza solarium di copertura, il bar/ristorante e gli spogliatoi riservati agli altri soci e potranno accedere solo alla spiaggia attrezzata ed agli spogliatoi a loro dedicati.

Art. 20) La spiaggia attrezzata è aperta ai soci ed ai loro figli sino ai dodici anni non compiuti.

I bambini inferiori ai dodici anni potranno essere accompagnati nella spiaggia attrezzata da una bambinaia, non familiare. Il servizio dovrà essere preventivamente autorizzato dal presidente e la bambinaia sarà munita dalla segreteria di una tessera con fotografia che dovrà tenere sempre esposta tramite badge; annualmente il consiglio direttivo determinerà l’importo di rimborso spese per tale autorizzazione; la quota di rimborso spese, nella eventualità che la bambinaia sia autorizzata ad un ospite di socio, sarà di misura doppia rispetto a quella prevista nella stagione per i soci.

La bambinaia potrà frequentare il sabato e/o la domenica solo in assenza dei genitori dei bambini.

Il materiale ludico in custodia alla marineria sociale sarà consegnato dal personale addetto
soltanto ai soci maggiorenni o alle bambinaie.

Art. 21) Annualmente il consiglio direttivo, sentite le proposte della commissione interni ed
attività sociali, stabilisce gli orari di attività del servizio di ristorazione presso la sede nautica, nella zona ad esso destinata.

I tavoli, negli orari destinati alla ristorazione, potranno essere utilizzati esclusivamente per
tale servizio.

L’accesso all’area del ristorante nella sede nautica è consentito soltanto con abbigliamento idoneo (magliette per gli uomini e pareo per le donne).

E’ fatto assoluto divieto di pranzare nella club house della sede nautica sui divani, luogo
adibito alla lettura, o per prendere una bibita o un aperitivo.

In tutta la superficie della sede nautica è fatto assoluto divieto di giocare a carte.

Art. 22) I ristoranti del Club sono riservati ai soci.

La domenica e nei giorni prefestivi e festivi, i bambini figli dei soci potranno frequentare il
ristorante della villa per il pranzo, dalle ore 12,30 alle ore 16,00, accompagnati da almeno uno dei propri genitori, senza recare disturbo agli altri commensali.

A pranzo nella sede nautica, dal 1° giugno al 1º ottobre, non sono consentiti ospiti, con eccezione di quelli per i quali sia stato emesso un “biglietto d’invito” dal presidente su richiesta di un socio (vedi precedente articolo n.10). Inoltre per il periodo dal 1º ottobre al
31 maggio dell’anno successivo, dalle ore dodici alle ore sedici, ogni socio potrà ospitare una persona, quest’ultima anche residente in provincia di Palermo, con l’autorizzazione preventiva del presidente.

A cena nei ristoranti del Club, per l’aperitivo o per la cena, ogni socio potrà portare non più
di due ospiti.

Il sabato, la domenica e nei giorni festivi il socio, per l’aperitivo e la cena, potrà portare soltanto un ospite; eccezionalmente anche in questi giorni il socio, se non accompagnato da altri soci (single), potrà portare due ospiti.

Gli ospiti dovranno essere preventivamente autorizzati dal presidente o dal deputato agli interni.

Il personale del Club provvederà a controllare che questa norma regolamentare venga applicata correttamente.

Art. 23) I conti dei ristoranti e/o dei bar del Club devono essere regolati direttamente con i
gestori, preferibilmente entro la giornata ovvero, al massimo, se concordato entro la settimana.

I gestori sono tenuti a consegnare il buono di consumo al termine della consumazione e
se il pagamento sarà differito il socio ha l’obbligo di firmare una copia del buono che rimarrà agli atti dei gestori.

I soci che non provvedessero entro i suddetti termini alla liquidazione del conto, su segnalazione dei gestori al deputato agli interni, con delibera del consiglio direttivo saranno considerati soci morosi come previsto dall’art. 24 del vigente statuto sociale e dell’art. 6 comma B del regolamento generale del Club.

Art. 24) In occasione di eventi organizzati dal Club i Soci che dovessero disdire la prenotazione entro 48 ore dall’orario previsto per l’evento stesso o che non dovessero
parteciparvi senza preavviso, dovranno versare ugualmente al gestore l’importo della quota stabilita per la partecipazione come se vi fossero stati presenti.

Art. 25) I soci dei circoli gemellati con il Club fruiscono dei medesimi servizi riservati ai
nostri soci, per un periodo massimo di trenta giorni all’anno anche non continuativi.

Della loro presenza prenderà nota il personale nell’apposito registro.

Art. 26) Il tesseramento degli atleti ha la durata di un anno ed è rinnovabile di anno in anno
per decisione del consiglio direttivo su proposta del deputato agli sport.

Gli atleti, ove consentito dalla normativa della federazione sportiva con la quale sono tesserati, hanno facoltà di richiedere il nulla osta per passare ad altra società sportiva affiliata.

Non è previsto alcun automatismo di passaggio da atleta ad altra categoria, con l’eccezione di quanto previsto nell’art. 23 dello statuto sociale.

Art. 27) Il consiglio direttivo ha la facoltà di predisporre regolamenti organizzativi relativamente ai settori ludici, sportivi e sociali del Club.

Art. 28) Il bridge agonistico ed amatoriale, in quanto sport riconosciuto dal CONI, rientra a
tutti gli effetti tra gli sport promossi dal Club ai sensi dell’art. 1 del vigente statuto.

Esso è praticato attraverso l’attività di una apposita sezione,affiliata alla FGBI, per il funzionamento della quale il consiglio direttivo fissa il budget annuale di spesa.

L’attività della sezione è disciplinata da un apposito regolamento (allegato “C”) e sull’applicabilità dello stesso vigila, in qualità di responsabile della sezione stessa, il presidente del Club.

Il presidente del Club, d’intesa con il consiglio direttivo sentito il deputato agli interni, può
nominare uno o più soci del Club a collaborare per la gestione quotidiana della sezione.

L’ammissione alla sezione di un massimo di cinquanta atleti tesserati con la FGBI ma non
soci del Club è annualmente approvata dal consiglio direttivo su proposta del deputato agli
sport, secondo quanto previsto dall’articolo 12 del vigente statuto.

Art. 29) Eventuali osservazioni, reclami o proteste vanno presentate in forma scritta presso
la segreteria del Club.

E’ istituita presso la sede nautica una “cassetta della posta” dove i soci potranno inserire
proposte o reclami indirizzati al presidente o ai vari deputati.

Lettere anonime verranno immediatamente cestinate.

Art. 30) L’uso dei mezzi nautici del Club è consentito ai soci per la durata massima di un’ora.

I soci, se minorenni, dovranno depositare presso la segreteria del Club una autorizzazione sottoscritta dai genitori che si assumono la responsabilità connessa e conseguente.

Art. 31) Il consiglio direttivo, su proposta del deputato agli sport, potrà vietare temporaneamente o permanentemente l’uso dei mezzi nautici del Club ai soci che li abbiano, in qualsiasi modo, danneggiati, salvo l’obbligo del risarcimento dei danni.

Art. 32) Il responsabile del servizio di marineria ovvero la persona indicata dal deputato
agli sport ha facoltà di decidere insindacabilmente, valutate le condizioni meteo marine
contingenti e l’abilità tecnica del richiedente, sulla opportunità o meno di fare effettuare
l’uscita in mare.

Art. 33) Considerata la natura giuridica del Club, tutti i soci sono obbligati a tesserarsi, ogni
anno, con una Federazione Sportiva o Ente di Promozione Sportiva aderente al CONI, per il quale il Club é affiliato.
Contestualmente al tesseramento federale, l’associato avrà cura di produrre alla segreteria – che la terrà agli atti – certificazione medica di sana e robusta costituzione.
Quanto sopra costituisce condizione preliminare ed indispensabile per la fruizione delle imbarcazioni sociali di qualunque genere.

Art. 34) Chiunque non si atterrà al presente regolamento sarà soggetto a sanzioni disciplinari che saranno comminate dall’organo statutario competente.

Art. 35) Formano parte integrante del presente regolamento quello per le trasferte ed i
contributi agli atleti/e delle sezioni vela e tavole a vela” (allegato “A”), quello sulla “quota di
comproprietà del Club per le imbarcazioni acquistate dai soci” (allegato “B”) e quello della
“sezione bridge (allegato “C”).

Modificato dal consiglio direttivo nella riunione del 15 giugno 2016, annulla e sostituisce tutti i documenti precedentemente approvati ed emendati.


Alleato “A”
REGOLAMENTO PER LE TRASFERTE ED I CONTRIBUTI AGLI ATLETI/E DELLE SEZIONI VELA E TAVOLE A VELA
1) TRASFERTE
II Deputato agli Sport del Club in attuazione del programma annuale di partecipazione agonistica approvato dal Consiglio Direttivo, individua le squadre, composte da atleti propri tesserati, che potranno viaggiare sul pulmimo sociale.
Per ogni trasferta, la selezione degli atleti è fatta in relazione ai posti disponibili sul pulmino sociale, in base ai risultati ottenuti ed alle indicazioni degli allenatori.
Il Club mette a disposizione di tali squadre per le trasferte il mezzo di trasporto per imbarcazioni ed equipaggi e l’accompagnatore-allenatore.
Gli oneri relativi al viaggio ed all’eventuale trasporto su nave del pulimmo, del carrello che trasporterà le imbarcazioni degli atleti e le spese di trasferta dell’allenatore-accompagnatore (vitto ed alloggio) sono a carico del Club, mentre restano a carico degli atleti le quote personali di viaggio: biglietto del mezzo di trasporto, con alloggio in cabina nel caso di viaggi su traghetti, spese di vitto ed alloggio, tasse di iscrizione alle regate.
2) TRASFERTE A CARICO DEL CLUB
II Deputato agli Sport del Club, tenuto conto dei budget dì spesa dei rispettivi settori approvato dal Consiglio Direttivo, individua annualmente alcune manifestazioni agonistiche di rilievo alle quali il Club ha interesse ad essere rappresentato da propri atleti che si siano qualificati per tali eventi (ad esempio: Campionato Italiano riservato a squadre di club, campionati o regate nazionali ed internazionali di particolare prestigio).
Per gli atleti selezionati a prendere parte a tale tipo di manifestazioni, convocati espressamente dal Deputato agli Sport, saranno a carico del Club le spese di viaggio, vitto ed alloggio.
Ove intervenissero rimborsi parziali o totali da parte delle Federazioni Nazionali, tali rimborsi saranno a beneficio del Club.
3) TRASFERTE AMMESSE A CONTRIBUTO
a) II Club ha la facoltà di erogare, sempre nell’ambito della disponibilità dei budget di spesa dei vari Settori cosi come individuati nel bilancio preventivo, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, su proposta del Deputato agli Sport, ai Soci e/o Atleti, contributi sulle spese sostenute per la partecipazione alle regate internazionali e nazionali previste dal Calendario FIV/ISAF, alle selezioni zonali valevoli per la partecipazione a campionati italiani individuali od a squadre, ai campionati zonali ed a regate di particolare interesse agonistico, che saranno ritenute tali dal Deputato stesso.
b) Classi per le quali può essere erogato il contributo:
49er, RS.X (Senior, Youth) Laser (standard, radiai e 4.7), 4,20, Optimist, Dinghy, altre derive olimpiche o di interesse federale, nelle quali il Club dovesse partecipare;
c) il contributo potrà essere di entità fino al 100% delle spese di viaggio, vitto ed alloggio, documentate fiscalmente, al nettoi di ogni agevolazione economica erogata dalla FIV al predetto socio o atleta che dovrà comunque richiedere autonomamente agli uffici competenti, qualora il Socio e/o l’Atleta si sia piazzato entro i primi cinque posti della classifica finale di una regata internazionale, ovvero rientri nei primi tre posti della classifica finale ad una regata nazionale (anche juniores), ovvero, ancora, sia il primo classificato in un campionato zonale.
d) il contributo non potrà superare € 50,00 (onnicomprensivo) per ogni giorno di regata agli atleti delle Classi RS.X (Senior, Youth), 49er, Laser (Radial, Standard e 4.7), 4.20, Techno 293, Optmist, Dinghy, o di altre derive olimpiche o di interesse federale, che si siano piazzati entro i primi quindici in una regata internazionale, ovvero entro i primi cinque ad una regata naziona, sul numero totale dei partecipanti risultante dalla classifica ufficiale definitiva, relativamente alle tipologie di competizione succitate, soltanto agli equipaggi che non ricevano alcuna agevolazione economica dalla FIV;
e) la possibilità di proporre al Consiglio Direttivo l’erogazione del contributo sarà di volta in volta valutata dal Deputato agli Sport, valutate le circostanze di tempo e di luogo, anche nelle ipotesi:
– di regate non previste all’inizio della stagione; – di regate previste in calendario alle quali il Socio o l’Atleta, preventivamente autorizzato dal Deputato agli Sport, partecipa con mezzi propri, in tutto od in parte.
f) il predetto contributo potrà riguardare le spese di viaggio, vitto ed alloggio, cumulativamente e/o alternativamente e/o parzialmente, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo e comunque al netto di ogni agevolazione economica erogata dalla FIV al predetto socio o atleta che dovrà richiedere autonomamente agli uffici competenti.
g) la concessione del contributo da parte del Club è un atto di liberalità e, come tale, la determinazione del Consiglio Direttivo di concederlo o meno è assoluta ed insindacabile, non costituendo lo stesso alcun titolo di credito da parte del beneficiario nei confronti del Club.
h) le richieste di contributo devono pervenire al Club tassativamente entro 20 giorni dal termine della regata, allegando copia dei documenti di spesa fiscalmente deducibili allo specifico modulo di richiesta predisposto e reperibile presso la Segreteria del Club.
i) non saranno riconosciuti rimborsi per percorrenze inferiori ai Km. 50, per spese non fiscalmente documentate e senza copia della classifica finale
I) il Consiglio Direttivo del Club, in considerazione della circostanza che gli atleti, di norma, partecipano a numerose regate nell’arco dell’intera stagione agonistica, sopportando oneri non indifferenti per trasferte ed attrezzature, esaminerà con cadenza trimestrale le proposte di contributi presentate dal Deputato agli Sport per ogni relativo precedente periodo e ne disporrà il pagamento, che avverrà nei tempi compatibili con le disponibilità di cassa.

Allegato “B”
REGOLAMENTO QUOTA DI COMPROPRIETA’ DEL CLUB IMBARCAZIONI ACQUISTATE DA SOCI

1) II Club ha la facoltà, su istanza effettuata per iscritto dal Socio (se minore firmata anche dal Genitore), di compartecipare all’acquisto di imbarcazioni da regata, a condizione che il Socio svolga attività agonistica con i colori del Club, fino al valore del 30% del prezzo dell’imbarcazione. Il documento fiscale originale d’acquisto dovrà essere intestato al Socio o ad un Suo familiare (se intestato ad una Società di Capitale si terrà conto del valore al netto dell’i.v.a.).

2) L’intervento economico del Club (quota di comproprietà) non è da ritenersi contributo a fondo perduto, ma costituisce la quota di imbarcazione di proprietà del Club. Pertanto, il Socio beneficiario, prima dell’erogazione da parte del Club della quota di comproprietà, deve impegnarsi per iscritto ad informare preventivamente il Club in ordine all’eventuale intenzione di cedere l’imbarcazione. Nella eventualità in cui il Socio manifesti l’intento di rivendere l’imbarcazione a terzi, il 30% del valore di quanto si realizza dovrà essere versata al Club prima che l’imbarcazione stessa cambi proprietario. Il Socio cedente ha l’obbligo di esibire il documento originale di cessione. In ogni caso il Club conserva il diritto di prelazione. Il comproprietario della imbarcazione oggetto della comproprietà, all’atto della richiesta di acquisto in comproprietà al Club, deve impegnarsi contestualmente e per iscritto a difendere sui campi di regata i colori del Club per tre anni, nel rispetto dei programmi definiti dal Deputato agli Sport.

3) La determinazione del Club di acquisire, quale quota di partecipazione alla spesa sostenuta dal Socio beneficiario, una quota di comproprietà dell’imbarcazione, potrà essere assunta sulla base di un plafond globale stabilito nelle previsioni annuali e comunque compatibilmente con le esigenze contingenti di cassa. Il Consiglio Direttivo delibererà su proposta del Deputato agli Sport che illustrerà le motivazioni tecniche dopo aver acquisito il parere degli allenatori.

4) II Socio beneficiario che non rispetta il programma di preparazione e di partecipazione alle regate stilato dal Deputato agli Sport deve, su richiesta del Consiglio Direttivo, versare al Club l’importo di comproprietà dell’imbarcazione introitato all’acquisto. Nel caso di inutilizzo dell’imbarcazione, inoltre, Egli è tenuto a mettere l’imbarcazione a disposizione del Club, che può utilizzarla per attività agonistica di altri equipaggi del Club, fino a quando non viene versato dal Socio la quota di comproprietà.

5) L’erogazione della quota di compartecipazione da parte del Club è un atto di liberalità e, come tale, prerogativa insindacabile del Consiglio Direttivo. L’aspettativa che il Club partecipi in comproprietà all’acquisto di imbarcazioni non può costituire titolo di credito da parte del beneficiario nei confronti del Club.

6) MODALITÀ’ DI RICHIESTA E DI DELIBERAZIONE DELLA QUOTA DI COMPROPRIETÀ’:
II Socio che intende beneficiare della quota di comproprietà per l’acquisto di imbarcazione deve presentare, preventivamente all’acquisto, istanza scritta presso la Segreteria del Club, indicando l’ammontare previsto della spesa ed un preventivo in carta intestata del venditore con le caratteristiche ed il prezzo dell’imbarcazione. Il Deputato agli Sport, esaminate le istanze e sentiti gli allenatori, relaziona al Consiglio Direttivo e propone la relativa deliberazione di spesa. La decisione del Consiglio Direttivo viene notificata al richiedente, al quale viene comunicato altresì, in caso di accoglimento dell’istanza, che il pagamento della quota di comproprietà avverrà solo dopo la presentazione della fattura dell’acquisto (comprensiva dell’importo di proprietà del Club) compatibilmente con le disponibilità di cassa.

Allegato “C”
Regolamento della Sezione Bridge del CCRL

deliberato nella seduta del Consiglio Direttivo del 2 maggio 2006

 1)      Il Gioco del Bridge, praticato in forma agonistica, essendo rappresentato da una Federazione associata al C.O.N.I., è una disciplina sportiva  e come tale rientra negli scopi previsti dall’art. 1 dello Statuto Sociale del Club.

2)      La Sezione Bridge del CCRL è costituita per fini sportivi senza scopi di lucro; essa ha come finalità quella di praticare e diffondere il gioco del bridge nonché quella di affinare le qualità tecniche dei giocatori associati e di disciplinare l’attività agonistica.

Per il raggiungimento di tali scopi, previa deliberazione del Consiglio Direttivo del Club:

a)      aderisce alla Federazione Italiana Gioco Bridge, associata al C.O.N.I. e si impegna a farne osservare, ai propri aderenti, lo Statuto, i Regolamenti e le Deliberazioni;

b)      cura i collegamenti con le Associazioni similari esistenti nel territorio provinciale, regionale e nazionale;

c)      porta a conoscenza dei suoi associati le norme che disciplinano il gioco del Bridge, secondo le decisioni adottate sul piano nazionale dalla Federazione Italiana Gioco Bridge e su quello internazionale dagli organi competenti, curandone l’osservanza;

d)      organizza e dirige competizioni sportive sia di propria iniziativa sia per delega della Federazione Italiana Gioco Bridge;

e)      promuove in campo bridgistico ogni attività diretta al raggiungimento dei fini suddetti.

3)      Sono affiliati alla Sezione Bridge i Soci del Club che per tramite della stessa, abbiano versato la quota di tesseramento annuale alla Federazione Italiana Gioco Bridge.

4)      Possono affiliarsi alla Sezione anche non Soci del Club, previa presentazione di una domanda di invito controfirmata da un Socio del Club e consegnata al Deputato agli Interni, che avrà cura di presentare tali domande al Consiglio Direttivo per la relativa accettazione. Il numero massimo di affiliati alla Sezione sarà preliminarmente determinato all’inizio di ogni anno dal Consiglio Direttivo.

4a) L’invito ha durata pari all’anno solare ed è rinnovabile dal Consiglio Direttivo del Club. Una volta accettata la domanda, l’invitato sarà tenuto al pagamento di un contributo al Club, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo, ed al tesseramento alla Federazione Italiana Gioco Bridge per il tramite della Sezione stessa. Gli affiliati della Sezione Bridge non soci del Club potranno frequentare i locali della Sede Villa esclusivamente in occasione delle attività agonistiche e di altre manifestazioni sociali organizzate dalla Sezione, e nei locali a questi destinati.

4b) L’invito potrà essere ritirato dal Consiglio Direttivo del Club in qualsiasi momento, previa restituzione della quota annuale versata dall’affiliato non socio, in proporzione alle mensilità non fruite.

5)      Tutti gli affiliati della Sezione Bridge del Club devono essere tesserati, a cura della Sezione stessa, alla Federazione Italiana Gioco Bridge.

6)      La Sezione Bridge è retta direttamente dal Presidente del Club il quale segue, organizza ed imposta tutta l’attività sportiva e sociale della Sezione stessa e cura i rapporti con la Federazione Italiana Gioco Bridge. In caso di sua rinuncia o temporanea impossibilità, il Deputato agli Interni subentrerà nell’incarico. Per l’espletamento delle varie incombenze, il Presidente (o il Delegato – Sostituto sempre d’intesa con il Presidente) può avvalersi della collaborazione di Soci iscritti alla Sezione, uno solo dei quali scelto anche tra gli affiliati non Soci del Club.

7)      Gli affiliati della Sezione devono comunicare l’eventuale decisione di non riaffiliarsi entro il 30 settembre di ciascun anno. L’affiliazione alla Sezione Bridge del Club ed il tesseramento alla Federazione hanno comunque durata annuale.

8)      La Sezione Bridge seguirà ed imposterà la partecipazione dei propri tesserati agonisti ai Campionati Nazionali e Regionali organizzati dalla Federazione Italiana Gioco Bridge.

9)      La Sezione Bridge si riserva la facoltà di chiedere o concedere alle altre Associazioni Bridgistiche il prestito di tesserati agonisti per la partecipazione ai Campionati della Federazione Italiana Gioco Bridge, secondo le modalità previste dallo Statuto Nazionale.

10)   Per quanto non specificatamente previsto dalle presenti disposizioni, valgono le norme e le regole di comportamento dello Statuto Sociale del Club e dello Statuto della Federazione Italiana Gioco Bridge. Gli affiliati che non si atterranno a quanto disposto nei predetti regolamenti saranno passibili delle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto del Club ove Soci del Club, e della Federazione Italiana Gioco Bridge.

 11)      Il  presente Regolamento annulla e sostituisce qualsiasi normativa precedente.


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